SMART CITY IN ITALIA, QUALI SONO E COME FUNZIONANO

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La smart city adotta strategie che hanno lo scopo di stabilire relazioni tra le infrastrutture materiali e coloro che le abitano. Ma cos’è nel dettaglio una smart city? Come funzionano le smart city in Italia? Che benefici apportano alla vita dei cittadini e cosa ne impedisce lo sviluppo?

Vediamo insieme gli elementi che le compongono e cosa offrono ai cittadini.

COS’è UNA SMART CITY

Le smart city di cui si parla ormai da anni sono le città intelligenti 4.0. Gestiscono le risorse in modo intelligente, promuovono uno sviluppo sostenibile e mirano all’autosufficienza energetica. Una smart city è sempre attenta alla qualità della vita e ai bisogni dei cittadini, sta al passo con le innovazioni tecnologiche e con la rivoluzione digitale.

Per definizione la smart city gestisce mezzi di trasporto, illuminazione pubblica e parcheggi e monitora l’ambiente circostante come fiumi, boschi e montagne per migliorarne vivibilità, sostenibilità e competitività.

Una smart city mette a disposizione il Wi-Fi nei luoghi pubblici, sviluppa infrastrutture sostenibili e intelligenti, promuove la guida autonoma dei veicoli e utilizza un alto livello di tecnologia.

Nelle smart city gli oggetti sono connessi e comunicano tra di loro. Inoltre, gli impianti di illuminazione riproducono la luce del giorno e i cittadini praticano la mobilità sostenibile con bike sharing, car sharing, auto ibride o elettriche.

Sul concetto di smart city

Il concetto di smart city va ben oltre le innovazioni tecnologiche e consiste in un nuovo modo di vedere la realtà urbana, interessandosi al benessere dei cittadini e all’efficienza energetica. Il passaggio dalla “città tradizionale” alla “città smart” (o “città high tech”) offre molte opportunità, tra cui:

In questi ultimi anni, quale investimento sul futuro, crescono i finanziamenti pubblici per favorire le iniziative sul tema della smart city.

QUALI SONO LE SMART CITY IN ITALIA

Lo Smart City Index 2021, la classifica annuale delle città italiane più sviluppate dal punto di vista infrastrutturale, quest’anno premia Trento, Torino e Bologna.

Sono diversi i criteri di valutazione e le classificazioni con cui si stabilisce quanto una città sia smart. I parametri da seguire riguardano i campi della inter-comunicazione, della mobilità e della sostenibilità ambientale ed energetica.

In Italia la smart city per eccellenza da sempre è Milano. La città lombarda ha adottato diverse strategie innovative e tecnologiche attribuendosi per più anni il titolo di città più intelligente, più inclusiva e vivibile d’Italia in grado di adattarsi continuamente ai cambiamenti in atto.

Tra i diversi ambiti della vita urbana, tenuti in considerazione al momento di valutare lo status di smart city di una città, ci sono sicuramente l’ambiente, i servizi funzionali, l’economia, la società e la governance.

Smart City Index 2021 per le città più intelligenti d’Italia

La valutazione delle città sostenibili si articola in quattro strati fondamentali, ovvero infrastrutture di base, sensoristica, service delivery platform e applicazioni verticali, oltre ad altri:

Le città più smart d’Italia

Oltre a Milano nel ranking nazionale si posizionano bene anche le città italiane di medie dimensioni come Bergamo, Trento, Parma, Modena e Reggio Emilia. Queste vantano buone posizioni in tutela ambientale, solidità economica, mobilità sostenibile e trasformazione digitale, mentre le città del sud restano le ultime in classifica.

Firenze è ben posizionata grazie alla qualità sociale, alla trasformazione digitale, alla capacità di governo, alla tutela ambientale e alla mobilità sostenibile.

Bologna è in classifica per capacità di governo, trasformazione digitale, solidità economica, tutela ambientale e qualità sociale.

Il divario con le città del sud

La classifica dello Smart City Index evidenza il già noto divario tra le città del nord e le città del sud, ultime in classifica. Tra le principali ragioni del divario vi è sicuramente la mancanza di infrastrutture e la scarsa propensione della comunità ad usufruire di certi servizi. Il servizio del car sharing, ad esempio, è fallito e ha riportato anche danni ai veicoli.

In generale, la sostenibilità nei trasporti, nell’ambiente, nell’economia, nell’edilizia e nella gestione delle risorse naturali del territorio è più facile da ottenere in città di medie dimensioni, più operative e organizzate.

I punti di forza di Milano smart city

Nello specifico, Milano risulta essere tra le prime città italiane presenti in classifica da sempre, con ottime posizioni nell’ambito della solidità economica, della ricerca e dello sviluppo, oltre che della già citata mobilità sostenibile. È ad un buon livello in classifica anche per il consumo del suolo e del territorio e per qualità dell’aria e dell’acqua. Migliorabile la sua posizione relativa alle capacità di governo e alla tutela ambientale.

Tra le chicche di Milano si può annoverare il Bosco Verticale, la torre progettata dall’architetto Mario Cucinella. Questo edificio, dotato di intelligenza artificiale, è innovativo sia nei materiali utilizzati che dal punto di vista dell’efficienza energetica. Possiede un doppio rivestimento che lo isola dal freddo in inverno e lo protegge dal caldo in estate.

Al centro dell’efficienza energetica c’è anche EU-GUGLE. È il progetto pilota finanziato dall’UE per il refitting intelligente di interi edifici con l’obiettivo di ridurre il fabbisogno energetico e integrare le rinnovabili.

GLI INVESTIMENTI A FIRENZE

In tema di resilienza la capacità di adattarsi al cambiamento è al centro del modello di smart city adottato da Firenze. Oltre alle sue consolidate credenziali di attrattiva meta turistica e culturale, vanta il primato italiano quando si parla di trasformazione digitale nella classifica ICity Rate che è relativa a mobilità sostenibile, stabilità economica, istruzione, partecipazione civile ed energia.

Si tratta di una strategia di sviluppo urbano che guarda al 2030. È incentrata su tre punti fondamentali:

Un buon esempio è rappresentato dal recente progetto Smart City Control Room. È un sistema di elaborazione integrato che utilizza dati georeferenziati provenienti da tutta la città. Consente una gestione della mobilità in tempo reale in grado di rispondere rapidamente alle emergenze.

Il sistema OpenRu consente già ai cittadini di ricevere le informazioni sul traffico in tempo reale, oltre a fornire la notifica in anticipo sui progetti pubblici approvati dall’amministrazione.

I PROGETTI DI SMART CITY IN ITALIA

I progetti di smart city in Italia registrano una maggior consapevolezza sul tema rispetto al passato. Le applicazioni, però, continuano ad avere un peso inferiore all’8% nel mercato dell’IoT (internet delle cose).

Il numero di progetti di smart city è comunque in aumento rispetto agli scorsi anni, con iniziative più stabili e innovative. Tuttavia sono ancora presenti numerose barriere ad un generale sviluppo delle smart city in tutta Italia.

L’indagine dell’Osservatorio Internet of Things mostra che il 36% dei maggiori comuni italiani ha avviato almeno un progetto smart city negli ultimi tre anni, la maggior parte ancora in fase sperimentale. Le sperimentazioni avvengono spesso in modo indipendente e non coordinato.

Un bell’esempio è l’installazione a Verona di 160 semafori per far scattare il verde quando le ambulanze in codice rosso si trovano a 100 metri di distanza. Il progetto ha ridotto i tempi di intervento e aumentato la possibilità di salvare vite umane.

Gli ostacoli per lo sviluppo delle smart city in Italia

I benefici delle smart city in Italia non sono ancora chiari per tutti. Nonostante le numerose sperimentazioni avviate, i progetti sono ancora poco integrati tra di loro e a volte non possiedono una chiara strategia di sviluppo del territorio. Tra gli ostacoli al loro sviluppo vi è la mancanza di risorse economiche sufficienti, di competenze adeguate e la presenza di modelli di governance poco chiari. Queste sono le principali ragioni per cui la maggior parte dei progetti viene accantonata dopo la prima fase di sperimentazione. Quel che serve per risolvere il problema è una strategia nazionale condivisa.

Un valido modello di analisi dei progetti si basa su quattro variabili: maturità dei comuni, maturità dell’offerta, utilizzo dei dati raccolti e partnership pubblico-privato. L’analisi mostra  un livello di maturità dei comuni molto più basso rispetto a quello dell’offerta. In poche parole, i comuni ancora sono impreparati a questa sfida e il numero di collaborazioni pubblico-privato è ancora troppo ridotto.

Quanto costa una città intelligente?

I benefici riguardano i servizi alla comunità, alla sostenibilità e alla vivibilità. Prendendo ancora come esempio Milano, ogni cittadino della smart city potrebbe risparmiare 3 giorni l’anno, quelli che oggi impiega nella ricerca di un parcheggio libero, e potrebbe ridurre di molto le emissioni di anidride carbonica con impatti positivi sull’ambiente.

Mobilità sostenibile o smart mobility

La mobilità sostenibile è in costante aumento negli ultimi sei anni, con una presenza di auto elettriche e ibride triplicata negli ultimi quattro anni. Molte città sono riuscite a eliminare molte auto dalla circolazione e anche la presenza di biciclette e pedoni è in aumento. La mobilità condivisa si sta diffondendo.

Sembra proprio che il mondo delle smart city non si fermi mai e per restare sempre al passo ti consigliamo di continuare a seguire il nostro JOurnal.

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